La potenza del Marchio

Il blog di Matteo Flora è sempre fonte di notizie interessanti. Confesso di aver rubato da un suo post il link a un curioso filmato, naturalmente proveniente da YouTube.
Lo incorporo qui sotto nel proseguio del post, prego il lettore di dargli una occhiata prima di continuare.
Dura solo poco più di un minuto ed è istruttivo, oltre che divertente.

Si tratta di una delle iniziative collegate al sito TheFunTheory.com: si tratta di una idea di fondo piuttosto intelligente, ovvero rendere in qualche modo divertenti e quindi attraenti alcune attività a cui le persone si dedicano poco. In questo caso particolare si tratta della lodevole iniziativa di incrementare il riciclo del vetro, ma non mi dilungo oltre in quanto questo post non riguarda il contenuto ma piuttosto la forma.

Mentre vedevate il filmato, prima ancora di arrivare alla fine, non avete avuto un senso di dejà vu? Mentre le scritte bianche apparivano sul fondo nero, a intervallare le immagini in movimento, non vi è venuta immediatamente in mente una automobile?
A me veramente sì.
Dopo la prima apparizione delle scritte, il mio subconscio - o forse semplicemente la mia memoria - aveva già elaborato lo stile grafico e mi aveva già detto che in quella impostazione grafica c'era qualcosa di già visto altrove.

Ci è voluto forse mezzo minuto per mettere a fuoco esattamente che si trattava di una fotocopia delle pubblicità di una casa automobilistica europea molto conosciuta nel Mondo: immagini a colori vivide intervallate da una scritta in carattere della famiglia Futura bianco su nero.
Mentre pensavo a un caso di plagio (piuttosto innocente, per carità), il video è terminato mostrandomi che in realtà l'iniziativa che il video supporta era effettivamente sponsorizzata da quella fabbrica tedesca.

Ora, non so se il ragionamento ha colpito voi quanto ha colpito me, ma notate la potenza di uno stile ben congegnato: colori e tipo di scrittura ben studiato, impostazione degli spot (e del materiale pubblicitario in genere) sempre in linea con un concetto fisso. Tutti questi elementi hanno fatto sì che un filmato a proposito del riciclaggio visto su un sito di tecnologia, mi abbia alla fine fatto pensare a tutt'altro, ovvero a una automobile (o molte automobili)

Non inizierò certo qui una filippica sui messaggi subliminali, sulla strapotenza delle corporations o altre assurdità del genere.
Mi limito invece a rimarcare la perfetta scelta della gestione del Marchio, che non vuol dire soltanto prendere un logo e metterlo da qualche parte, ma decidere un modo di comunicare con i propri clienti, un modo che sia unico, anche solo per combinazione di fattori tutto sommato comuni.
Non c'è niente in questo video o negli spot pubblicitari della casa con le tre V che sia una rivoluzionaria invenzione originale, ma solo un uso oculato di pochi elementi secondo schemi ben ragionati. Un ulteriore esempio di seplicità di enorme efficacia.

Quando sentite qualcuno che si riempie la bocca di termini come Brand implementation o Brand awareness o ancora Brand architecture su una qualche azienda o organizqaazione, potete fermarlo proponendgli un semplice esperimento.
Prendete il materile di comunicazione - cartaceo o video o qualsiasi altra cosa, biglietti da visita compresi - toglierete l'ementeo più ovviamente identificativo (per esempio il logo o il nome, se è scritto). Ditegli ora di guardare il materiale in queste condizioni e chiedetegli se vede una vera Brand Identity.
Dopodiché fatevi pagare per la più efficace lezione di Brand Management che si possa avere.

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Wise Words

"Beauty of style and harmony and grace and good rhythm depends on simplicity."

- Plato