Posted by Luca Mauri | Filed under
brand, marchio, identità, webdesign
Il blog di Matteo Flora
è sempre fonte di notizie interessanti. Confesso di aver rubato da un suo post
il link a un curioso filmato, naturalmente proveniente da YouTube.
Lo incorporo qui sotto nel proseguio del post, prego il lettore di dargli una occhiata prima di
continuare.
Dura solo poco più di un minuto ed è istruttivo, oltre che divertente.
Si tratta di una delle iniziative collegate al sito
TheFunTheory.com: si tratta di una
idea di fondo piuttosto intelligente, ovvero rendere in qualche modo divertenti
e quindi attraenti alcune attività a cui le persone si dedicano poco. In questo
caso particolare si tratta della lodevole iniziativa di incrementare il riciclo
del vetro, ma non mi dilungo oltre in quanto questo post non riguarda il contenuto ma piuttosto la
forma.
Mentre vedevate il filmato, prima ancora di arrivare alla fine, non avete
avuto un senso di dejà vu? Mentre le scritte bianche apparivano sul
fondo nero, a intervallare le immagini in movimento, non vi è venuta
immediatamente in mente una automobile?
A me veramente sì.
Dopo la prima apparizione delle scritte, il mio subconscio - o forse
semplicemente la mia memoria - aveva già elaborato lo stile grafico e mi aveva
già detto che in quella impostazione grafica c'era qualcosa di già visto altrove.
Ci è voluto forse mezzo minuto per mettere a fuoco esattamente che si trattava di una
fotocopia delle pubblicità di una casa automobilistica europea molto
conosciuta nel Mondo: immagini a colori vivide intervallate da una scritta in
carattere della famiglia Futura bianco su nero.
Mentre pensavo a un caso di plagio (piuttosto innocente, per carità), il video è
terminato mostrandomi che in realtà l'iniziativa che il video supporta era
effettivamente sponsorizzata da quella fabbrica tedesca.
Ora, non so se il ragionamento ha colpito voi quanto ha colpito me, ma notate
la potenza di uno stile ben congegnato: colori e tipo di scrittura ben
studiato, impostazione degli spot (e del materiale pubblicitario in genere) sempre
in linea con un concetto fisso. Tutti questi elementi hanno fatto sì che un
filmato a proposito del riciclaggio visto su un sito di tecnologia, mi abbia
alla fine fatto pensare a tutt'altro, ovvero a una automobile (o molte automobili)
Non inizierò certo qui una filippica sui messaggi subliminali, sulla
strapotenza delle corporations o altre assurdità del genere.
Mi limito invece a rimarcare la perfetta scelta della gestione del Marchio, che
non vuol dire soltanto prendere un logo e metterlo da qualche parte, ma decidere
un modo di comunicare con i propri clienti, un modo che sia unico,
anche solo per combinazione di fattori tutto sommato comuni.
Non c'è niente in questo video o negli spot pubblicitari della casa con le tre V
che sia una rivoluzionaria invenzione originale, ma solo un uso oculato di pochi
elementi secondo schemi ben ragionati. Un ulteriore esempio di seplicità di
enorme efficacia.
Quando sentite qualcuno che si riempie la bocca di termini come
Brand implementation o
Brand awareness o ancora
Brand architecture su una qualche azienda o organizqaazione, potete
fermarlo proponendgli un semplice
esperimento.
Prendete il materile di comunicazione - cartaceo o video o qualsiasi altra cosa,
biglietti da visita compresi - toglierete l'ementeo più ovviamente
identificativo (per esempio
il logo o il nome, se è scritto). Ditegli ora di guardare il materiale in queste
condizioni e chiedetegli se vede una vera Brand Identity.
Dopodiché fatevi pagare per la più efficace lezione di Brand Management
che si possa avere.
Posted on: 29 novembre 2009
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